Continua senza sosta in associazione il via vai di persone che si sono visti recapitare bollette di Enel Energia con costi stratosferici mai pagati prima. Si parla addirittura di oltre due euro al metro cubo per le bollette di gas.

Reclamato alla società l’esorbitante costo conteggiato sopra ai 2,40 euro a metro cubo per il gas e oltre 0,50 al kwh per l’energia elettrica, la società si difende sempre nello stesso modo “non è stato possibile accogliere il reclamo”

Reclamare, richiedere informazioni sulla propria fornitura di luce e gas deve essere un diritto del consumatore, ed è un diritto del consumatore, anche rivolgersi alle associazioni dei consumatori, agli avvocati o a centri specializzati, affinchè si interfaccino al posto dell’utente in questa fase a volte delicata nel percorso di fiducia tra operatore e cliente.

Il modus operandi però di Enel Energia, nel classificare i reclami che riceve, ed il modo con cui avvisa l’utente su questa classificazione, lascia l’amaro in bocca. Certo non dev’essere bello per l’utente consumatore che ha un problema che potrebbe anche perchè no essere considerato banale, ricevere nella risposta ed in prima pagina la digitura: “Reclamo non accolto o parzialmente accolto”.

Anche la procedura di conciliazione presso ARERA (Autorità di Regolazione Reti e Ambiente) non porta buoni risultati, anzi, nella maggior parte dei casi Enel Energia propone uno sconto del 10% sulla bolletta rimasta insoluta a causa dell’esorbitante costo.

Proviamo a riflettere, calcolatrice alla mano e prendiamo una bolletta del gas e supponiamo come è successo a diversi nostri assistiti di avere una fattura di oltre mille euro.

Facciamo il conto su questa bolletta, ma potremmo farlo su altre centinaia, non cambierebbe nulla 1.694,75 di gas, Dicembre e Gennaio 2024. Bolletta insoluta. 2,55€ al metro cubo quando con la discesa del -6,7% il gas si aggirava a 0,70€cent circa variabile.

Il 10% di sconto proposto su questa cifra risultrebbe al cliente dover pagare 1.525,27 totale bolletta ma, e questo è un MA grande come un’industria, la materia gas, in questo caso dalla foto si vede poco ma risulta essere 1.327,79 anche in questo caso volessimo fare il 10% di sconto porterebbe la bolletta ad un costo per la “spesa per il gas naturale” di 1.195,01

Fatti i conti della serva, se pur complicati, non cambierebbe nulla, non si tocca minimamente il costo al metro cubo che resterebbe invariato a 2,55€ smc.

A tutto questo la società Enel Energia, ancora una volta, si difende: “Gli sportelli dell’azienda hanno comunicato che l’aumento era stato preannunciato da una lettera, […], noi l’abbiamo consegnata a Poste Italiane, se non è arrivata non è colpa nostra”.

Esempio di lettera. (Questa indicazione è della luce ma uguale poteva arrivare anche per il gas)

La lettera laddove sia arrivata non è assolutamente comprensibile alla maggior parte degli utenti, e può essere compresa solo da chi ha delle conoscenze tecniche in materia.

Le modifiche unilaterali di contratto e quindi la scadenza delle offerte e la scadenza delle condizioni economiche, sono un altro punto contro Enel Energia. Le modifiche unilaterali di contratto erano state bloccate fino al 30 giugno 2023 per volere del Governo italiano, per correre in aiuto dei cittadini durante la crisi dei prezzi di energia e gas.

Come si potrà vedere però leggendo la delibera dell’Antitrust, Enel Energia ha ugualemte continuato e sta continuando illegittimamente a modificare le condizioni economiche, per questo motivo infatti la stessa AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato) ha sanzionato Enel Energia.

Denunciare la società di vendita

Claudio Greggio portavoce dell’Associazione Consumatori Micu3000 è sul piede di guerra e commenta: “Se la società calcola in bolletta la materia energia più cara del prezzo di mercato, ci rivolgeremo direttamente alla magistratura denunciadola per truffa ed estorsione. Una famiglia tipo non può spendere oltre mille euro solo di gas, è una assurdità”.

Serve l’intervento del Governo, nel mercato libero, tutte le compagnie fanno degli utili milionari ed il Governo che dovrebbe tutelare i cittadini consumatori, dove sta? Da anni Micu3000 Associazione Consumatori, denuncia il fatto che ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), si è dimostrata essere una Autority a salvaguardia delle compagnie e non del consumatore.

Una famiglia tipo, non può spendere uno stipendio intero solo per pagare le bollette, davanti ad un governo che non ha un piano per ridurre e mettere un freno al caro bollette, l’unico modo ora è quello di denunciare alla magistratura la società di vendità.

L’associazione valuterà mese per mese secondo l’andamento del mercato un costo soglia e se la società dio vendita lo dovesse superare scatterà la denuncia, il blocco della bolletta, il cambio società ed in caso di applicazione di C-Mor Corrispettivo Morosità, lasceremo al giudice di pace stabilire se dovuto o meno.

Due filoni diversi per ricorrere alla magistratura, tribunale ordinario per i reati di truffa ed estorsione e giudice di pace per contestare bolletta e C-Mor.

Bollette pazze e applicazione del C-Mor

Il CMOR corrisponde ad una somma di denaro che viene addebitata al cliente dal vecchio fornitore, successivamente ad una pratica di switch (cambio fornitore). Lo scopo di questa forma di corrispettivo è quello di dare la possibilità al fornitore precedente di tutelarsi in caso di mancati pagamenti poiché, una volta avvenuto lo switch, quest’ultimo non avrà più la possibilità di interrompere la fornitura luce e/o gas al cliente moroso.

Il Corrispettivo Morisita però è un sistema indennitario illegittimo, a stabilirlo fu il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia con sentenza del 14/3/2013 il TAR Lombardia ha annullato la Delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas 30 novembre 2010 ARG/ELT n.219/10, che ha introdotto il c.d. “Sistema Indennitario”.

Tutti i venditori, ed ARERA in primis hanno boicottato questa sentenza L’Autorità per l’Energia infatti ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato, dopo che il Tar Lombardia ha annullato le disposizioni istitutive, varate proprio Aeeg, per il Sistema Indennitario sulla complessa procedura prevista di contestazione delle morosità, sulle modalità di annullamento e sospensione delle richieste di indennizzo e sui rischi per l’utente in caso di attivazione di forniture abusive.

I consumatori già pagano alle aziende per il rischio morosità 4,7 euro/anno, la questione riguarda in primis la P.A. e le PMI e solo per il 10% i clienti domestici. L’Autorità restituisca gli importi illegittimamente richiesti ad oggi dagli operatori e modifichi il provvedimento senza esporre gli utenti ad ulteriori addebiti ed ulteriori spese. Questa norma così come reintrodotta, serve solo a proteggere le aziende, ormai è risaputo che in Italia le varie Autorità Garanti sono solo a protezione degli operatori e non proteggono il consumatore e l’utente”.

Cosa farà Micu3000

L’Associazione Consumatori Micu3000 è pronta ad avviare una azione collettiva qualora tutti i singoli reclami individuali si concludessero con la classificazione: “Reclamo non accolto” segnalando all’Antitrust ed ad Arera per una loro valutazione, la documentazione raccolta e chiedendo un intervento nel merito.

Micu3000 invita inoltre gli utenti a rivolgersi in associazione per un controllo dettagliato delle bollette: “Se avete ricevuto anche voi bollette pazze da questa società non esitate a contattarci, siamo tutti quanti a disposizione per potervi aiutare”.

Micu3000 Associazione Consumatori è presente a:

  • SOLESINO Via Pisana Vecchia, 157
  • MONSELICE Via Cesare Battisti, 23
  • PADOVA Via Michelangelo Buonarroti, 109

Per le altre sedi consulta la sezione “l’associazione” in questo sito oppure vai alla pagina dei contatti.

Di admin

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