Da lunedì 1 marzo entra in funzione per l’apertura delle nuove istanze di conciliazione per le controversie tra utenti e operatori di telefonia, sulla piattaforma Conciliaweb, l’obbligo dello Spid o della CIE.

Inizialmente l’Agcom aveva stabilito la data del primo febbraio, ora, tra gli avvisi riportati sulla piattaforma, appare l’indicazione della proroga al primo marzo.

La nuova piattaforma Conciliaweb, entrata in funzione nel 2018, ha di fatto tagliato fuori le associazione dei consumatori. Infatti l’apertura dell’istanza, spetta al singolo utente, che può eventualmente delegare l’associazione dei consumatori o un legale solo quando sarà stabilita la data dell’udienza di conciliazione.

Dal primo marzo l’utente dovrà per registrarsi, essere in possesso di Spid (Sistema per l’identità digitale), oppure della CIE (Carta d’Identità Elettronica) e ovviamente munito di un lettore NCF collegato e programmato al computer.

Viene quindi da chiedersi, una persona anziana che dovesse avere problemi con il proprio operatore di telefonia, priva di SPID, CIE o addirittura entrambi, e senza un computer, come fa ad ottenere e veder garantito il proprio diritto alle comunicazioni?

Solo le associazioni dei consumatori iscritte al CNCU, quindi quelle che siedono ai tavoli decisionali, hanno delle vie preferenziali, e tutti gli altri?

Claudio Greggio, portavoce dell’Associazione consumatori Micu3000 commenta: “L’Agcom continua ad escludere le associazioni, viene da pensare che questa Autority, come del resto quasi tutte in Italia, lavori per le compagnie quindi non sia dalla parte del consumatore, spero che l’Agcom si ravveda, magari modificando la piattaforma Conciliaweb, permettendo anche alle piccole associazioni non iscritte o ad altri privati la possibilità di iscrivere l’istanza per chi non è in grado di farlo autonomamente”.

Micu3000 nei giorni scorsi, quando la data ufficiale era il primo febbraio, ha scritto all’Agcom e per conoscenza ai dirigenti CoReCom del Veneto, siamo in attesa di una risposta. La lettera è consultabile da qui dove terremo informati i lettori anche di ulteriori informazioni e dell’eventuale risposta.

La risposta del CoReCom Veneto. Claudio Greggio: “non risponde alle nostre domande”

Arrivata in associazione la risposta alla nostra lettera da parte del Comitato Regionale per le Comunicazioni. Il CoReCom ci informa di aver discusso i nostri quesiti nella seduita del 3 febbraio 2021 comprendendo le criticità da noi espresse nella nostra nota che trovate qui sopra.

Ammirevole questo interessamento da parte del presidente del Comitato anche a voler intrattenere un colloquio con il Presidente Micu3000, alla domanda però su come fareaano gli anziani e le persone sprovviste di SPID o CIE dal primo marzo ad accedere ai servizi offerti dal Conciliaweb, non è specificato.

Claudio Greggio portavoce di Micu3000 commenta:

“la risposta del CoReCom a firma del Presidente, riporta giustamente in mado formale gli articoli e le determinazioni dei Decreti Legislativi che rappresentano gli obblighi fissati dal legislatore in materia di Pubblica Amministrazione e accesso ai servizi web, ma non risponde alla domande che vengono spondanee, ok SPID o CIE, ma chi non ha il computer, lo smartphone e lo SPID e la CIE, cosa fa? come fanno anche le piccole associazioni come la nostra aiutare queste persone?”

E continua: “Si parte dal presupposto che tutti al giorno d’oggi abbiano computer, smartphone ed internet, ma non è così e il compito della politica e della Pubblica Amministrazione è pensare anche a queste persone agevolando l’accesso e non complicandolo, dare la possibilità alle piccole associazioni di aiutare quelle persone in difficoltà, anche quelle, la maggior parte, che non siede ai tavoli del potere. Accetto l’incontro in audio o videoconferenza con il presidente del CoReCom, ed in quell’occasione farò una proposta, quasi una provocazione. Ritrovarsi a dicembre e confrontrare l’andamento delle conciliazioni da Marzo a Dicembre 2020 a Marzo – Dicembre 2021 e vedere i risultati”.

Attendiamo però la risposta più importante, quella dell’AGCOM, risposta che molto probabilmente non arriverà mai

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