Ristori per oltre 5 milioni di euro a più di 40.000 clienti.
Si è concluso il procedimento istruttorio avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Enel Energia S.p.A., per pratica commerciale scorretta legata alla comunicazione delle modifiche contrattuali delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas.
Le modalità adottate da Enel Energia (come accertato dall’Antitrust) non garantivano un’adeguata trasparenza, impedendo agli utenti di comprendere pienamente l’aumento applicato e rendendoli di fatto inconsapevoli delle modifiche intervenute a partire dal 1° giugno 2023.
Il procedimento si è concluso con l’accoglimento di una proposta di impegni correttivi da parte dell’azienda, articolata in tre misure principali:
- Misure informative: invio di notifiche tramite SMS o e-mail per ricordare l’avvenuto rinnovo, accessibilità semplificata alle comunicazioni nell’area riservata e nell’app di Enel, messaggi chiari in bolletta e revisione della grafica e del contenuto delle comunicazioni digitali (DEM).
- Potenziamento dell’assistenza clienti: formazione specifica degli operatori e aggiornamento dei sistemi per garantire la possibilità di verifica immediata delle condizioni applicate e dell’effettiva ricezione delle comunicazioni da parte del cliente.
- Misure compensative: riconoscimento di un ristoro pari al 25-50% della differenza di prezzo applicata sui consumi effettuati, a vantaggio di oltre 40.000 clienti coinvolti, inclusi gli ex clienti che abbiano presentato reclamo, fatta eccezione per eventuali forme compensative già riconosciute.
I rimborsi avverranno in bolletta, entro la terza fattura utile, per i clienti attivi oppure tramite nota di credito rimborsata via Mooney o assegno postale, entro 7 mesi, per i clienti cessati.