Vendere un oggetto usato, il contatto di un acquirente che si dichiara interessato e intenzionato a chiudere subito la transazione, l’invito a recarsi al postamat per ricevere l’accredito e, poco più tardi, ritrovarsi con il conto svuotato.

Non è la prima volta che in associazione vengono segnalate questo tipo di truffe tramite piattaforme on line quali subito.it, ebay e facebook marketplace.

Prevenire queste situazioni è importantissimo per salvaguardare noi stessi e il nostro conto in banca, non abbassare mai la guardia, scegliere metodi di pagamento tracciabili e affidarsi all’associazione per chiedere consigli se si hanno dubbi.

Le truffe esistevano anche prima del covid, si basti pensare al phishing ossia un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile come la banca, la posta o altro istituto di credito.

Oppure lo smishing, una forma di phishing che utilizza i telefoni cellulari come piattaforma di attacco per raccogliere dati personali come codice fiscale o numero di carta di credito.

Tra lockdown, zone rosse e arancioni, negozi chiusi, banche sempre più sul web e filiali che chiudono numerosi uffici, applicazioni per la gestione di conti correnti e bollette di ogni tipo, siamo tutti sempre più portati e indirizzati verso l’uso degli strumenti tecnologici smartphone, tablet e pc.

Ma con l’uso della tecnologia siamo anche maggiormente esposti ai pirati informatici capaci di raggiri a volte geniali per svuotare le casse “online” delle vittime di turno.

Le truffe online sono cresciute, si pensi che nel 2020, in tutta Italia si sono avvicinate a quota centomila, 98 sono quelle trattate dalla nostra associazione e dall’inizio dell’anno ad oggi siamo già a 54 segnalazioni.

Claudio Greggio presidente di Micu3000 lancia un appello: “I reati commessi in rete sono cresciuti, i miei operatori e gli sportelli territoriali lavorano in modo sempre più impegnativo. Cerchiamo, ove possibile anche grazie ai nostri investigatori privati di risalire al responsabile del reato e quindi a denunciarlo. Non sempre purtroppo recuperiamo le somme di denaro, ecco perchè è importantissimo non abbassare mai la guardia quando si effettua un pagamento online”.

Il consiglio quindi è quello di cancellare sempre dopo ogni acquisto in rete, il metodo di pagamento dalle piattaforme quali, subito.it, ebay e facebook marketplace. Quando avete ricevuto il bene acquistato, cancellate la cronologia e attenzione nel confermare l’uso dei cookie utilizzati dalle applicazioni web per archiviare e recuperare informazioni anche a lungo termine, prestate atenzione e leggete bene la “cookie policy” prima di confermare.

Di admin

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