Nel Biellese stanno arrivando le fatture SEAB che richiedono, senza conguagliare il 2019, un acconto 2020 con vistosi aumenti percentuali sull’anno 2018. E’ normale chiedersi come siano giustificati tali aumenti e con quali criteri siano stati applicati dal momento che parrebbe SEAB, non abbia ancora a disposizione i dati finali dei conferimenti 2019.

Inutile ricordare, ma sembra giusto, che gli utenti e i commercianti, dato il perido di crisi dovuto anche all’emergenza sanitaria vive una fase difficile ed ogni ulteriore aggravio finanziario diventa un problema.

L’Associazione Consumatori nei giorni scorsi, a seguito dell’incarico ricevuto da un’associata, ha deciso di scrivere alla società SEAB, responsabile dell’asporto dei rifiuti che semplicemente risponde con calcoli che spiegano il funzionamento della TARIP, ma senza al momento giustificare l’aumento esponenziale delle fatture.

Claudio Greggio portavoce di Micu3000 commenta a freddo la vicenda: “Inutile spiegare il funzionamento della TARIP, basata sul numero degli svuotamenti, se in bolletta, non si scrive il numero degli svuotamenti eseguiti. Ritengo la risposta insoddisfacente e formuleremo nuovo reclamo”.

L’Associazione terminato l’esame della risposta, effettuerà nuove richieste alla società, che si spera siano più esaustive.

Nel frattempo però una petizione firmata da 264 abitanti, arriva in comune e chiedeno un confronto al sindaco ed al presidente di SEAB rilevando i disagi della cittadinanza.

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